CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE? (spionaggio e controspionaggio nella manipolazione di massa)

Abbiamo già trattato in un precedente articolo il conflitto tra stampa e servizi segreti:

Come nel caso Assange, non si contesta la diffusione di notizie false, ma di NOTIZIE VERE!

Ma ci sembra il caso di ritornare sull’argomento, perché il conflitto sta assumendo toni “EPICI” ..

In particolare facendo riferimento all’articolo di oggi (7 marzo 2024) di Maurizio Blondet:

Dossieraggio: Leggere Filippo Facci: definitivo

Blondet cita Filippo Facci:

https://www.ilgiornale.it/news/politica/lantimafia-non-serve-pi-intanto-ha-ucciso-diritto-2293124.html

Dice Facci:

C’è un racconto che Alessandro Barbano, ex direttore del Mattino e neo del Riformista, ha scritto nel suo libro «L’inganno» (2022) dedicato proprio agli «usi e soprusi del professionisti del bene»: era a un dibattito cui partecipava anche Federico Cafiero de Raho, ex capo della Dna e della procura di Reggio Calabria, tirato in ballo proprio in questi giorni; capitò che lui, Barbano, chiese a de Raho se non fosse preoccupato della deriva giustizialista che stava prendendo il Paese; la risposta: «Non c’è nessun allarme, poiché la garanzia per ogni cittadino è il processo, sede in cui può accertarsi l’innocenza di chiunque».

Ancora Barbano: «Gli feci notare tuttavia che, se la garanzia per il cittadino diventa il processo, fuori dal processo questi è un presunto colpevole. Tutti siamo presunti colpevoli. Ma non raccolse l’obiezione, poiché il processo, abituato a viverlo da protagonista, doveva sembrargli i migliore dei mondi possibili».

La superprocura antimafia non serve più a niente: è solo il grimaldello per scardinare lo stato di diritto e mettere l’intera società sotto tutela giudiziaria. È un’emergenza fattasi istituzione, e dirlo è difficile: perché occorre resistere all’accusa di offendere chi, per combattere la mafia, sacrificò la vita. Ma basta niente per confiscare aziende e immobili assai prima di una sentenza, basta la discrezionale «pericolosità sociale» per mandare in malora patrimoni e famiglie, basta sfogliare i giornali per apprendere di imprenditori (assolti) cui l’antimafia frattanto ha ucciso tutto.

6viola:

Chi, come NOI, segue la filmografia, senzaltro conoscerà un tema che i film hanno ampiamente anticipato, ancora prima del caso Assange: ad esempio Minory Report vedi:

In breve -nel film- esiste la “pre-crimine” e cioé una polizia ad hoc indaga ancora prima che i crimini siano commessi!

Nel caso sia di Assange, e sia Italiano (per limitarci a 2 casi di scuola) .. sarebbero i servizi segreti a svolgere indagini prima di avere elementi di prova che identifichino una notizia di crimine, tramite il dossieraggio.

Il semplice esecutore dell’accesso ai dati, potrebbe essere ignaro sia di stare partecipando a spionaggio e controspionaggio, non si sa infatti chi gli abbia dato il placet per le indagini di cui egli è abilitato alla consultazione delle basi di dati.

Né è obbligato a rivelare chi lo abbia incaricato!

Poiché potremmo essere nel caso di una indagine in cui il magistrato avesse già elementi di prova che doveva solo confermare per passare da “indizi di reato” a prove acquisite su banche di dati, e avere incaricato il personale deputato alla acquisizione di “ulteriori elementi di prova”.

Quindi -secondo questa procedura- NON serve rivolgersi alla segnalazione di “veggenti” come nella pre-crimine del film “Minority Report” per agire!

Basterà fare normale azione di spionaggio e controspionaggio.

Quando i servizi italiani succedono cose simili si parla di “servizi segreti deviati”.

Tuttavia pochi indagano il “Cui Prodest”, e cioé a chi giova quella azione di scoprire gli altarini.

A chi è giovato che Ursula Von der Leyen “non risulti indagata ufficialmente” e quindi ancora in CARICA (perché è indagata, ma non è messa in discussione nel dare le dimissioni dal suo incarico!) per conflitto di interessi nell’acquisto dei cosiddetti “pseudo_vaccini” che poi si rivelarono “farmaci sperimentali”?

https://it.wikipedia.org/wiki/Ursula_von_der_Leyen

Non è forse vero che Ella, Ursula, si presenti a Davos per spiegare che bisogna reprimere le fake news, e poi si proponga come figura centralizzata (a livelli UE) per il traffico di armi verso l’Ukraina?

A chi è giovato l’omicidio di Aldo Moro, di Enrico Mattei, di J.F.Kennedy, solo per citare dei casi storici?

Dunque la questione di Assange, e cioé di divulgare notizie VERE, ed essere in galera per avere usato la VERITA’ per destabilizzare i poteri forti, deep state ..

è il cancro principale della nostra società alla deriva.

La deriva è nel fatto che chi non ha studiato la nostra Costituzione Italiana, non si rende conto che noi, ITALIA, POPOLO SOVRANO (art.1 della Costituzione) siamo in una struttura COMMISSARIATA, detta UE!

E non viene neanche nascosto che siamo commissariati(!) come gli altri paesi in UE!

L’ottimo, secondo la piramide del potere .. è una piramide del potere senza il CONTROLLO dei POPOLI SOVRANI:

Non è forse vero che Von der Leyen NON ha partecipato ad una elezione popolare?

Non è forse vero che il Parlamento UE non può proporre leggi, ma solo -eventualmente- ratificarle oppure respingerle, ma NON può un parlamentare UE fare una proposta di LEGGE che sia messo al voto nel PARLAMENTO UE?

Certamente tutti gli eletti dai POPOLI SOVRANI, in una UE -senza una Costituzione di Stati UNITI di UE- potrebbero essere corrotti o sotto la pressione dei poteri forti.

Ma in una piramide del potere -ufficiale- come in UE è meglio -per il deep state- una struttura di tipo cinese, con un solo partito che crea i gradini dell’ascesa in una struttura verticale, anziché ORIZZONTALE della legittimazione delle deleghe del potere dalla BASE agli incaricati per delega dei POPOLI SOVRANI.

Già sapete la NOSTRA posizione, di VIOLA, sul fatto che anche nella struttura della singola forza politica proponiamo che la LINEA POLITICA la deve decidere la BASE, la BASE degli iscritti a quella forza politica, PRIMA di presentarsi alle elezioni.

E’ una questione, quella che stiamo esaminando che nella ingegneria dei sistemi di controllo, come vado dicendo già dalla mia tesi di laurea in ingegneria elettronica, riguarda il tema:

CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE?

Infatti anche nella gestione dei computer, e quindi nella intelligenza artificiale, deve esistere una idea di *chi comanda* e secondo quali regole, al fine che il “sistema sia affidabile” al compito che ufficialmente dovrebbe svolgere.

Grazie dell’attenzione, e l’invito a leggere -chi può- l’articolo di Blondet e tutti i collegamenti segnalati anche da Blondet, sebbene non si è abituati spesso ad approfondire un argomento prima di discuterne e quindi potremmo divenire manipolati dai mezzi di informazione e dai poteri forti.

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