L’avvocato Lorenzo Tamos si interroga sulla logicità di un recente pronunciamento della Consulta: 5 ottobre 2023, sentenza 185

fonte su gazzetta ufficiale:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/10/11/T-230185/S1

video esplicativo:

Commento di 6viola:

In breve, sebbene le case farmaceutiche ci abbiano mentito sulla tipologia farmacologica: e cioé sul fatto che quello proposto come un farmaco sperimentale alle autorità che l’avrebbero dovuto autorizzare come vaccino “NON ERA E NON è UN VACCINO”, ma un farmaco che NON immunizza e non impedisce il contagio ..

(1)

Quindi manca la RAZIO, ossia la ragione del fatto che possa servire -il farmaco sperimentale mRNA- alla PUBBLICA SANITA’.

(2)

Diversamente dalla disamina dell’avvocato LORENZO TAMOS, che entra nelle questioni giurisprudenziali, NOI eccepiamo che “la TESI della ammissibilità di un OBBLIGO de facto” (in quanto le case farmaceutiche -oggi- affermano che nessuno sarebbe stato obbligato visto che firmava una “liberatoria” che deresponsabilizza le stessa case farmaceutiche) è -la TESI (qui sopra: obbligo vaccinale)- impropria (non essendo l’ente preso in esame -come il vaccino- INVECE NON LO E’).

(3)

Né si può dire che non vi fosse un obbligo indiretto, cioé un obbligo de facto, poiché chi aderiva alla sperimentazione, rinunciava alla tutela de l’art. 1 della Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul LAVORO”.

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cit on
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Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

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cit off
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La fondazione di una Costituzione sul LAVORO, significa che il lavoro alla persona sana, e di robusta costituzione, è un metodo di sopravvivenza, irrinunciabile, salvo che sia malato o defunto.

Negare la sopravvivenza significava l’alternativa tra aderire alla sperimentazione oppure morire, non avendo i mezzi economici per sopravvivere grazie all’alimentazione, a meno che si ritenga ammissibile che per sopravvivere -la Corte Costituzionale- ritenga legittimo rubare, oppure uccidere per farsi dominanti nell’ottenere il cibo.

In breve nessuno obbliga la Corte Costituzionale ad essere competente in materia sanitaria nei suoi pronunciamenti.

Ma dalla antichità, la persona malata deve essere isolata dalla società “se è malata con una tipologia di contagiosità”.

Nei diritti fondamentali della persona umana vi è la “LIBERTA’ DI CURA” sancita anche dai pronunciamenti del tribunale di Norimberga.

Quindi anche ammettendo che quel farmaco indicato come vaccino mRNA lo fosse, in base a quale logica andava impedito alle persone SANE di lavorare?

Forse che il finto TEST dichiarato “non idoneo alla diagnostica” da chi lo aveva inventato fosse -anche se asintomatico- MALATO?

Ipotizziamo che anche il finto test dicesse il vero.

Perché quella persona non andava isolata come tutta la popolazione asintomatica?

Perché è una follia isolare gli ASINTOMATICI.

Quando Alessandro Manzoni ci racconta, nei Promessi Sposi, la PESTE a Milano ..

Chi era nel romanzo che caricava i malati o i moribondi sul carretto che li portava al Lazzaretto?

Non erano forse quelli che erano ASINTOMATICI?

Noi abbiamo perduto oltre che la LOGICA, anche la nostra STORIA, a legittimare -indirettamente- una opera che chi sa di storia chiama il progetto Malthus.

Ma non pensate che gli intellettuali abbiano portato il cervello all’obitorio, e il consiglio -del ministero della SANITA’- di “non eseguire le autopsie sui primi casi di covid19” avrebbe già dovuto mettere sulla giusta strada di indagine di cosa erano morti e di quali fossero le cure per il covid19 se lo scopo del ministero della SANITA’ fosse stato la tutela della SANITA’ nell’analisi delle *vere cause* sia del virus e sia del farmaco sperimentale.

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