Lucifero vittima ed eroe: i cartoni animati riscrivono il Bene e il Male (manipolazione dei bambini con i cartoni animati)

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Lucifero vittima ed eroe: i cartoni animati riscrivono il Bene e il Male

Un video girato da una mamma italiana preoccupata sta circolando sui social media.

La signora mostra come su un popolare e onnipresente servizio di streaming vi sia un cartone che, alla prima puntata, riscrive completamente la storia biblica.

Per il cartone, Lucifero era buono, ed è stato punito ingiustamente. Si sarebbe poi trovato, «attratto dalla fiera indipendenza», con Lilith, prima moglie di Adamo poi divenuta demone – e già la presenza di questo personaggio nel cartone animato è indicativa, vista la sua persistenza nella mitologia femminista: di fatto, la vediamo scappare dal primo uomo che ancora prima di essere padre già la tratta come un patriarca.

Il lettore può vedere da sé il livello di inversione a cui si arriva: il «Paradiso» è cattivo, Lucifero è vittima della sua crudeltà; l’atto di dare la mela ad Eva è un atto prometeico di amore per l’umanità…

6viola:

Chi pensasse che la fascinazione del male sia una cosa da ridere si sbaglia.

E’ infatti tradizione tramandata dalla collezione di Libri (ve ne sono diverse versioni) detta Bibbia, che i profeti ipotizzavano che i guai -per il genere umano- sono iniziati con l’avere mangiato una mela .. che Dio -secondo la tradizione- aveva detto di non mangiare.

Secondo la tradizione l’albero era della CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE.

Quindi il danno era sapere la verità, poiché se fai il bene oppure il male (che sono tali per il genere umano) che senza responsabilità personale non ti trovano in colpa, perché sei un ignorante, cioé colui/colei che ignora .. allora .. se segue .. che non sei colpevole, come un animale non è colpevole di aggredire un uomo ed ucciderlo, poiché lo fa perché si sente minacciato, oppure perché ha fame”.

La pena per avere disubbidito a Dio è detta “uscita dal paradiso terrestre”, ma non è la morte, né materiale, né mentale, e né spirituale.

Il serpente aveva detto: Dio vi ha detto di non mangiarne perché teme che sarete “come DEI” e quindi ha paura di voi.

La realtà è che la “responsabilità personale” di sapere cosa è bene e cosa è male ci fa simili a Dio, e quindi *tutta la conoscenza* ci può giudicare se le nostre azioni, nel nostro agire, da cosa erano motivate.

Oggi si tende a dire che Dio non c’è, e quindi dice Bergoglio: “NON esiste l’inferno, ma solo il PARADISO, dopo la morte, perché Dio -se ci fosse- ci ama come siamo, senza distinzione tra il bene ed il male. Egli (Dio) dice di essere misericordioso. Quindi non c’è da avere paura di fare tutto quello che ci balza in mente.

Siamo quindi nel periodo della APOCALISSE, dove satan, il distruttore, miscela il vero ed il falso alludendo a Dio -se ci fosse- come un perdente, poiché potrebbe fare solo il BENE.

Viceversa -secondo satan- il progetto della conoscenza senza responsabilità è più POTENTE, potendo fare sia ciò che ritiene bene e sia ciò che ritiene male, per il culto del potere a se stessi, laddove ci si rende conto troppo tardi .. che è la impostazione di NARCISO .. che morì amando solo se stesso.

Tuttavia il male (relativo) esiste perché si possa scegliere.

Ed il male (relativo) è destinato alla sconfitta insieme a coloro che amano solo stessi.

Nel vero AMORE l’altro è come un unicum con NOI, quindi non potremmo mai fare danno ad uno o più bambini, (in generale agli innocenti) come avviene oggi a Gaza.

 

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