Materia oscura: Il “moto browniano” dello spaziotempo ne mette in dubbio l’esistenza

6viola:

Sto esaminando un articolo al link seguente:
https://reccom.org/materia-oscura-moto-browniano-dello-spaziotempo/

Dice reccom.org al link: https://reccom.org/about-us/

Rete Sociale Indipendente è un’associazione culturale che si occupa di informazione sulla scienza, la tecnologia e la cultura in generale.

Quindi trovo meritorio questo intento, poiché dall’articolo di Einstein del 1916 sulla RG (relatività generale) abbiamo 2024-1916=108 anni, e ciò significa che per oltre 100 anni siamo stati vittime di un pregiudizio: che potesse essere vero che la velocità della luce fosse la max velocità raggiungibile.

Ho scritto già di questo al link seguente:
https://6viola.it/ecco-dove-era-la-materia-oscura-dark-matter-studio/

Ecco dove era la materia oscura! (dark matter) [studio]

ma c’è un motivo ulteriore per cui riprendo l’argomento:

“sembra che ci sia un reale interesse -come mostra il fatto che molti autori stiamo esaminando la questione delle materia che non si trova (oscura, o dark matter) .. ma si rifiuta la soluzione che è semplice ed è facilmente comprensibile“:

Il fatto che non si sono osservati “fenomeni” con v > c NON significa che non esistono!

Per questo dico pregiudizio. Perché chi cerca il cappello e non mette in conto che potrebbe essere -il cappello- dove dovrebbe stare -cioé in testa- non lo trova anche quando il cappello è sulla propria testa!

La prova del 9:

La rivista Nature, mostra che un recente fenomeno, il collasso gravitazionale di 2 stelle di neutroni, ha mostrato onde a circa v=4*c.

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cit on
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vedi:

inserito nell’aticolo:

 

Onde Gravitazionali di tipo TACHIONICO (studio)

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cit off
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Potevano mai capire che si era superata la velocità della luce?

No, perché gli cascava tutto il castello della RG.

Proviamo spiegarlo per gradi, come lo spiegherei ad un bambino, completamente digiuno di studi:

“Lo stato naturale di un corpo è viaggiare a velocità costante, v=costante, anche quando v=0.998*c (velocità misurata in un acceleratore di particelle nel 1990, oggi anche velocità maggiori)”.

Ciò, viaggiare a velocità costante è detto “stato di quiete”, ossia non serve imprimere una forza ad un sasso che viaggia a velocità costante se è nel cosmo lontano da forze gravitazionali o altre forze che lo possano deviare dalla sua orbita.

E’ certamente vero che -in un acceleratore di particelle- non sappiamo raggiungere v=c=velocità della luce.

Ma andrebbe esaminato il “contesto di applicazione” delle forze che cercano di imprimere un aumento di velocità.

Un ingegnere, per formazione professionale, (per esempio), capisce che è *il tipo* di forza applicata a creare la anomalia di saturazione.

L’esempio delle onde gravitazionali, con v=4*c, ne è la prova.

E’ come pretendere di lanciare un sasso ad una velocità maggiore dell’elastico della fionda.

Se l’elastico si spezza, ne segue che la velocità max impressa non sarà qualunque, ma la velocità a cui si spezza l’elastico.

Questi semplici concetti, che anche un bambino può capire, però, fanno crollare un edificio enorme: la RG.

La RG non è sbagliata con v << c, ma necessita di modifiche quando v -> c (tende a superare la velocità della luce).

Nel nostro universo la velocità della luce è un punto di saturazione che genera un cambio di stato: come il cambio di stato tra acqua liquida e acqua solida, oppure acqua nella forma vapore, etc).

Ed accade questo perché chi avesse studiato la logica frattale sensibile al contesto, si sarebbe reso conto che il nostro universo,  U1, è una bolla stabile, che è una “particella”, che tende a permanere nel suo stato, ruotando attorno al proprio asse alla velocità tangenziale v=c, come collezione di tutti gli enti che contiene: cioè visto, U1, dall’esterno di U1. (Si veda la teoria degli universi bolla di Everett).

Il “cambio di stato” della materia, nel nostro universo, U1, si sostanzia nel fatto che la materia passa dalla forma massiva, che ci sembra solida, alla forma radiativa, che ci sembra liquida, ma è ancora elettromagnetica, poiché la luce può essere descritta come una onda elettromagnetica classica, con le equazioni di Maxwell storiche.

Del resto chi potrebbe dire che scendendo nel mondo sub atomico le forze siano solo gravitazionali, e non PRINCIPALMENTE elettromagnetiche?

L’approccio probabilistico della posizione di un elettrone nella sua orbita attorno ad un protone nell’atomo di idrogeno toglie forse il fatto che l’attrazione tra una carica positiva e una negativa sia prevalentemente secondo la legge di Coulomb (?):

F = {[1/(4*ε*π)]*q1*q2}/r^2

https://it.wikipedia.org/wiki/Forza_di_Coulomb

Non è forse vero (?) che si possono simulare le equazioni di Einstein a partire dal fatto che la struttura della forza è del tipo ..

F’=G*m1*m2/r^2 (di Newton)

https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_gravitazione_universale

La trasformazione tra questi due spazi:

Deterministic Orbit of H (Hydrogen): TUFANO’s 3rd theorem [*Mathematics*]

La “orbita deterministica” è solo un modello di prima approssimazione, naturalmente, e trascura altri cambi di stato: in particolare il fatto che l’elettrone avvicinandosi alla velocità della luce perde la sua forma massiva e si trasforma nella forma prevalentemente radiativa.

In tale perdita di struttura massiva, per aumento della velocità orbitale, -l’elettrone- PERDE quindi l’attrazione verso il protone centrale all’orbita.

Va considerato che la m0 dell’elettrone è m0=m_r + m_p=costante.
Ma le proporzioni tra massa massiva, m_p (uso p perché è potenziale a divenire radiativa), ed m_r, (dove r sta per radiativa) .. le proporzioni -dicevo- cambiano convertendo il contenuto originario, tutto massivo, in contenuto finale, tutto radiativo.

La descrizione matematica di questa evoluzione è nelle seguenti formule:

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A sua volta cambiano le caratteristiche della forza a cadere sul protone e guadagna un moto a fuggire per la tangente al moto quasi circolare, e ciò rallenta il moto dell’elettrone.

Questa situazione, di rallentamento nel cadere, consente di riguadagnare la carica elettrica, e quindi nello stato metastabile non si osserverà più una orbita circa circolare, ma oscillante tra il cadere per attrazione elettromagnetica, ed il fuggire per perdita della attrazione elettromagnetica, da cui la descrizione probabilistica di Dirac et altri.

Tolto di mezzo il fatto, però, che gli enti _dentro_ U1 risentono v=c come velocità max quando si applicano le forze in modo ordinario, da un laboratorio ..

.. ciò non implica che “ogni fenomeno in U1 si estrinsechi solo con v < c“.

Si scopre, senza pregiudizi, che le onde gravitazionali sono anche dentro la teoria dell’elettromagnetismo, e quindi sarà la sorgente (il collasso di 2 stelle di neutroni) a imprimere una forza per spostamento, quindi una energia, tale che le onde elettromagnetiche generate (dal collasso di 2 stelle di neutroni), hanno violato il postulato di Einstein! (quando postula nella RG che la velocità della luce è insuperabile).

Simulazione dell’evento del collasso di 2 stelle di neutroni:

Onda Gravitazionale Gw 170817 [software]

Ergo non serve nessuna materia oscura, per capire come funziona il cosmo (se trascuriamo gli eventi tachionici con v > c che mostrano deformazioni gravitazionali ulteriori senza che si veda la sorgente della gravitazione nel fenomeno delle lenti gravitazionali: ciò riguarda il tema degli “Universi Adiacenti” che non sempre sono “visibili” poiché cambiano le caratteristiche che tipicizzano quell’universo bolla Ui).

Ma riflettere che la gravitazione quando non si limita alla interazione tra un corpo molto maggiore (il Sole) e uno molto minore (un pianeta) segue la RG.

Viceversa quando un sasso cade in un pozzo, non segue più né Newton e né Einstein, ma Gauss. Intuitivamente significa che all’inizio della caduta “libera” perché sente tutta la gravitazione del pianeta (Terra) accelera.

Ma quando scende in profondità una parte del pianeta è davanti a sé, mentre ancora una parte è dietro di sé (sasso) e quindi sente sia la gravitazione verso il centro del pianeta e sia la antigravità della massa alle sue spalle.

Quindi siamo in un fenomeno a massa variabile durante il moto!

La minima accelerazione è quando il sasso raggiunge il centro del pianeta.

Poi risentirà una accelerazione di segno opposto, che porta il sasso a rallentare perché la massa alle spalle del sasso è maggiore (superata la mezzeria) di quella massa che si trova di fronte.

La forza a (1) cadere nel pozzo e quella (2) antigravitazionale arriveranno ad esaurire la velocità che ritornerà a zero quando il sasso sbucherà dal lato opposto della sfera che simboleggia il pianeta.

Questo fenomeno non è descrivibile, matematicamente, come ho già detto né con Newton, né con Einstein, ma con Gauss.

descrizione matematica:

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cit on
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Come si può leggere al link seguente:

https://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_del_flusso

Quando Gauss scrive:

g(r) = -GM |r-r0|/|rr0|^3

si può dimostrare cosa dice analizzando con la legge a 3 corpi di Lagrange,
particolarizzata a 2 corpi:

https://en.wikipedia.org/wiki/Three-body_problem

F(1,2)=m1 * g(1,2)
F(2,1)=m2 * g(2,1)

dove F(1,2) è la forza sulla massa m1=Sole ->  causata da m2=massa della Terra

dove F(2,1) è la forza sulla massa m2=Terra -> causata da m1=massa del del Sole

Se collochiamo il Sole nell’origine degli assi cartesiani avremo:
con m1=massa del Sole
con m2=massa della Terra

F(1,2) = m1*{m2 * [-G |r1-r2|/|r1-r2|^3] }= -m1*m2*G/(r2^2);
r1=0 è la posizione della massa m1=Sole

F(2,1) = m2*{m1 * [-G |r2-r1|/|r2-r1|^3] }= -m1*m2*G/(r2^2);
r1=0

Essendo m1 >> m2 -> g(1,2) << g(2,1) e si può porre g(1,2)=circa 0

e si scrive solo 
F(2,1) = m2 *{ m1[-G |r1-r2|/|r1-r2|^3] }= -G*m1*m2*G/(r2^2) =F=-G(m*M)/r^2

come se il Sole fosse inchiodato sulla sua posizione e solo la Terra si muovesse verso il Sole.

Ma esistono 2 equazioni, nel caso di 2 corpi, e n equazioni nel caso di n corpi.

Ciò ci da anche una altra informazione sulla interpretazione del teorema di Gauss sulla gravitazione:

Scrivere: (vedi wikipedia):
https://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_del_flusso

g(r) = -GM |r-r0|/|rr0|^3

quando r0=0

Significa:

g(r)=-GM/r^2

la forza relativa:

F=-G*m*M/r^2

F=m(-GM/r^2)=m*g(r)

sta considerando solo la distanza tra 2 masse 

m=sasso
M(r)=”massa del nucleo della Terra” verso cui viaggia “m=sasso” all’inizio della caduta.

Quindi , noto che stiamo trascurando l’azione di deformazione del sasso sul pianeta Terra, come nel caso di un sasso che cade in un pozzo, ne segue che il teorema di Gauss ci dice che anziché calcolare la massa della (1)”calotta alle spalle del sasso in caduta al centro della Terra” e (2) “l’altra massa che il sasso ha davanti a se” .. si può calcolare solo il nucleo della sfera senza sottrarre massa davanti al sasso e massa dietro al sasso.

cvd

Corollario N.1:
wikipedia anziché scrivere:
Il campo di accelerazione gravitazionale  generato da una massa (gravitazionale posizionata in  vale:

doveva scrivere:
M(r)= massa del “nucleo della massa maggiore” alla distanza r tra il nucleo e il sasso=m
La massa M(r) è posizionata in r0, anche con r0=0

Stiamo considerando solo il “flusso gravitazionale” di M(r) su m, avendo trascurato la deformazione di m su M(r).

cvd.

Corollario N.2:
Il sasso si comporta come una molla:
F=k*r

vedi studio di Gasparri sulle galassie lontane dove il fisico Gasparri trova F=k*r

https://6viola.it/ecco-dove-era-la-materia-oscura-dark-matter-studio/

Il teorico comportamento del sasso che entra al polo nord, esce al polo sud a velocità zero.

Come un punto all’estremo di una molla che oscilla tra il polo nord ed il polo sud, detto anche “fenomeno del cucu”. Era anche sul link dell’istituto di fisica nucleare la trattazione, prima che lo rimuovessero dalla visibilità on line.

Però io ne ho salvato una copia:

pozzo-sasso-infn.pdf

Corollario N.3:

Il nostro viaggio dentro il nostro universo è come quello di un sasso verso il confine del nostro universo, U1, che nel suo complesso ha la massa di un buco nero, e quindi arrivati alla frontiera del nostro universo neanche la luce ordinaria può uscire dalla distanza dal centro di circa 30 miliardi di anni luce, dal centro di U1.

si può calcolare la massa del nostro universo dalla densità media e trovare la soluzione di quale dovrebbe essere il raggio della sfera che soddisfi la soluzione di Schwarzschild
per il raggio di un buco nero:

https://it.wikipedia.org/wiki/Raggio_di_Schwarzschild

Che andrebbe leggermente modificato perché trascura le deformazioni relativistiche.

Corollario N.4

Il corollario N.3 non implica che vi siano enti come i tachioni (v>c) che possono uscire da U1, ma la “velocità di curvatura (finale)” deve essere maggiore della velocità della luce. Poiché un fotone che viaggiasse alla velocità della luce (all’inizio del suo viaggio) rallenterebbe alla velocità v=0 alla frontiera di U1, per tutta la massa (del nostro universo) che si trova alle spalle, dopo avere percorso circa 30 miliardi di anni luce, come distanza, se è partito dal centro di U1.

Si noti che il corpo umano può viaggiare a qualunque velocità, ed il fatto dirimente per la salute delle persone non è la velocità che non risentiamo (per esempio viaggiando in un treno a velocità costante).

Il fatto dirimente è la “variazione di velocità” che va graduata (se per lunghi periodi) a g=9.8 metri/s^2, che è quella della gravitazione terrestre.

https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_gravitazionale_terrestre

Si può calcolare che per raggiungere la velocità della luce (con il terzo principio della dinamica) occorre circa un anno di tempo a partire dal nostro pianeta.

Infatti:

a= delta (v)/delta (t)

sostituendo v=c

a=9.8

si trova

delta(t)=delta(v)/a=c/9.8=circa(300mila km/sec)/10= x secondi

delta(t)=300 000 000/10 sec = 30 000 000 sec

1 anno=(365 giorni)*24*60*60= 31 532 000 

quindi circa 1 anno

cvd.

Corollario N.5
La deflessione della luce quando passa vicino ad una stella dimostra che la massa, anche se radiativa, conserva le sue caratteristiche gravitazionali. Quindi non è vero che si deforma lo spazio, ma si deforma solo “lo status della massa da massiva a radiativa”, quando aumenta di velocità, per chi guarda la massa in movimento.

energy=m*c^2

sia quando v=0
sia quando v=c
sia quando 0 < v < c

Si perdono le caratteristiche di “visibilità” di vedere il segnale elettromagnetico ..
quando  v > c.

Questo spiega perché si ipotizza materia oscura nella deformazioni gravitazionali per ora incomprensibili, se non si studia la nuova fisica oltre la RG (relatività generale).

cvd

Da ciò si capisce perché la fisica ufficiale “brancola nel buio come conferma il seguente articolo:

Aiuto! La materia oscura può nascondere un segreto ancora più oscuro (msn.com)

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cit off
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Nel cosmo noi siamo come un sasso (in questo caso il nostro pianeta) -dunque- dentro la sfera dell’universo.

Quindi la gravitazione è descrivibile solo localmente (trascurando gli effetti gravitazionali complessivi, e considerando solo i fenomeno locali che sono localmente prevalenti) con Newton, o meglio ancora con Einstein.

Ma quando cerchiamo di descrivere il cosmo non possiamo trascurare il reticolo di forze reciproche tra gli enti (pianeti, stelle, galassie, etc).

Da ciò vale la approssimazione del concetto del disco circa rigido che troverete nell’articolo del fisico Gasparri: lo trovate al link già menzionato e che ripeto ..

Ecco dove era la materia oscura! (dark matter) [studio]

Quindi non siamo ancora pronti alla nuova rivoluzione copernicana che dice di abbandonare Einstein e scoprire Gauss nelle implicazioni gravitazionali.

Ma dedicherò un articolo ad hoc alla gravitazione secondo Gauss (nel caso del nostro universo U1) e lo aggiungerò qui di seguito, perché devo trovare il mio articolo nel mio archivio e mi richiede tempo.

Grazie dei vostri commenti:

parmenidea@gmail.com

 

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